La cattura di Ratko Mladic in Serbia
La polizia serba ha arrestato Ratko Mladic, l'ex capo militare dei serbi di Bosnia latitante dal 1996 e ricercato per genocidio e crimini contro l'umanità. Lo ha annunciato il presidente serbo, Boris Tadic, durante la conferenza stampa convocata subito dopo l'arresto. Leggi L'Europa si apre alla Serbia e la Serbia si apre all’Europa - Leggi L'atto di accusa contro Karadzic e Mladic all'Aia

Il presidente Tadic ha detto: "In nome della Repubblica di Serbia vi posso confermare che stamane Ratko Mladic è stato arrestato. Credo che l'operazione che ha portato all'arresto di Mladic renda il nostro Paese più sicuro, e più credibile. Sono fiero del risultato raggiunto, è una cosa buona per la Serbia che questa pagina della storia si sia chiusa. E che si sia conclusa la fuga di Mladic. Ora bisogna continuare a cercare i suoi complici, quelli che l'hanno aiutato a nascondersi per tutti questi anni, anche tra membri del governo. Arresteremo Goran Hadzic. Per adesso però penso che per la Serbia le porte dell'Ue siano aperte. Si deve lavorare per la riconciliazione nazionale. La Serbia fa tutto nel rispetto delle leggi nazionali e internazionale, e continuerà a farlo. Se qualcuno tenterà di creare incidenti e disordini verrà subito arrestato e processato". Il processo di integrazione della Serbia all'interno dell'Ue è vincolato dalla cattura del criminale più ricercato d'Europa.
http://www.ilfoglio.it/soloqui/9020Contro Ratko Mladic il Tribunale penale delle Nazioni unite, con sede all'Aia (Tpi), ha formalizzato nel luglio e nel novembre 1995 due atti di accusa per genocidio e crimini contro l'umanità. Nel 1996, il Tpi ha emesso contro i due un mandato di cattura internazionale. La procura serba che indagano sui crimini di guerra ha smentito la notizia diffusa dalla rete televisiva di stato secondo cui Mladic era stato già trasferito all'Aia. In quesi casi infatti vengono seguite le ''usuali'' procedure per l'estradizione, incluso un interrogatorio e tre giorni di tempo per la richiesta di appello al via libera all'estradizione, ha spiegato un portavoce della procura, Bruno Vekaric.
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http://www.ilfoglio.it/soloqui/9023Dal Foglio del 3 luglio 1996. Nella sala bunker delle udienze dell’assise delle Nazioni Unite, all’Aia, i documenti che accusano il leader serbo-bosniaco, Radovan Karadzic, e lo stratega militare della guerra civile in Bosnia, Ratko Mladic, vennero resi pubblici con il contributo delle drammatiche testimonianze dei sopravvissuti alla pulizia etnica [continua a leggere]